The Winning Generation

Per quasi 100 anni la famiglia Harutyunyan ha combattuto per l’indipendenza dell’Armenia, oggi tocca a Shahen, che ha solo 14 anni.

Paese

Italia, Olanda

Anno

2023

Stato

In sviluppo

A 14 anni Shahen Harutyunyan partecipa alla sua prima protesta. Suo padre Shant, un leader carismatico dell’opposizione, organizza una manifestazione contro il governo corrotto e illiberale e le sue politiche di asservimento alla Russia. Negli scontri con la polizia, Shahen e suo padre vengono arrestati. Shant è condannato a 6 anni di carcere e Shahen a 4. Data la sua giovane età è rilasciato con la condizionale e così decide che ora è lui a dover portare avanti la battaglia del padre, del nonno e del bisnonno prima di lui.

Presto Shahen diventa una figura di rilievo nell’opposizione giovanile al punto da preoccupare il governo. Le sue performances e manifestazioni attirano molti sostenitori e la polizia non perde occasione per maltrattatarlo e intimidirlo. Spesso di notte agenti in borghese lo pedinano e lo picchiano sotto casa o per strada. La madre preoccupata lo segue come un’ombra. Ma nel 2018 Nikol Pashinyan, futuro presidente, lo vuole al suo fianco per coinvolgere i giovani in quella che sarà ricordata come la “Rivoluzione di Velluto”. Dopo una lunga settimana di proteste non violente il governo cade. Il Primo atto di Nikol appena in carica è l’amnistia per tutti i prigionieri politici. Shant è finalmente libero.

Buttatosi alle spalle gli anni della protesta Shahen si dedica agli studi politici. Il suo sogno è quello di diventare un giorno un leader di governo. Ma un attacco su larga scala nella contesa regione del Nagorno Karabak di Azerbaijan col supporto turco riapre una guerra sopita da decenni. Adesso Shahen è al fronte a combattere fianco a fianco con gli stessi amici con cui scendeva in strada a protestare. Nelle prime settimane di scontri alcuni di loro sono già morti, altri feriti. Se Shahen tornerà sano e salvo a casa non sarà certo lo stesso di prima.

Regia

Marco De Stefanis

Autore

Marco De Stefanis

Produzione

Alessandro Carroli, Esther van Driesum e Joram Willink

EIE film e Bind Film

Le storie dei personaggi sono uno specchio della situazione dell’Armenia. Il film infatti, non racconta solo un conflitto generazionale, ma gli ultimi decenni di storia del paese, in cerca di autonomia e riconoscimento. Diviso tra il bisogno di mantenere un legame con la madre Russia e il desiderio di essere indipendente. Come i nostri personaggi, anche l’Armenia deve decidere quale sarà il suo futuro.

Il primo giorno che ho incontrato Shahen abbiamo passato la notte alla centrale di polizia di Yerevan. Siamo stati prelevati da un paio di poliziotti in borghese fuori dal ristorante dove avevamo appena cenato. Nel suo ufficio, il capo della polizia ha detto a Shahen che sarebbe finito nei guai se non avesse messo fine alle sue attività ribelli. Quella settimana era la terza volta che era convocato in Questura. Quando siamo usciti dalla stazione a tarda notte, gli ho chiesto se avesse mai pensato di lasciare il suo paese. Ha risposto “Se tutti se ne vanno, nelle mani di chi lasceremo la nostra patria?”

Era l’aprile 2016. E Shahen aveva appena compiuto 17 anni. (Marco De Stefanis – regista)