Gente dei bagni

Il racconto di uno degli ultimi bagni pubblici in Italia, delle persone che lo frequentano e delle loro storie.

Paese

Italia

Anno

2015

Durata

59′

Stato

Distribuito

Un edificio di mattoni rossi, con una scritta grande al neon: ‘bagni’. Sono gli ultimi bagni municipali di Torino a fornire questo servizio alla cittadinanza. E’ un microcosmo di storie che s’incrociano nel tempo di uno degli aspetti più intimi della vita di ognuno: la pulizia del proprio corpo.

Luogo di incontri di categorie sociali un tempo molto distinte, oggi accomunate dallo stesso bisogno. Luogo di scontri in cui la povertà talvolta prende la forma della rabbia. Un luogo prezioso, perché laddove la povertà si manifesta anche la condivisione e l’ascolto divengono i principi per una rinascita.

Regia

Stefania Bona e Francesca Scalisi

Fotografia

Stefania Bona

Montaggio

Marzia Mete e Francesca Scalisi

Fonico in presa diretta

Francesca Scalisi

Musica

Matteo Castellano

Sound design

Stefano Bernardi

Produzione

Alessandro Carroli, Luigi Pepe e Laura D’Amore

EIE film, Jump Cut e Don Quixote con il contributo di Trentino Film Commission, BLS – Business Location Südtirol, Piemonte Doc Film Fund e Programma MEDIA dell’UE

Per noi è un’esigenza rappresentare l’attualità e raccontare storie che ci sono vicine. La scoperta dell’ultimo bagno pubblico di Torino, città dove una di noi due risiede, ci ha subito portato a identificarlo come luogo privilegiato per descrivere un mondo spesso invisibile e scomodo ma sempre più diffuso, quello della povertà e della crisi.

Era importante dare voce a questo particolare microcosmo, capace di riflettere il mondo esterno in un caleidoscopio di storie e di universi e di sovvertire gli stereotipi del mondo “al di fuori”, sostituendo il concetto di Stato con quello di comunità.

In questa particolare dimensione dove culture diverse s’incontrano durante uno dei momenti più intimi e privati dell’uomo, la pulizia del proprio corpo, il lavarsi diviene metafora dell’atto del purificarsi dalle fatiche e dalle ingiustizie, permettendo alla “gente dei bagni” di riscoprirsi essere umani. (Stefania Bona e Francesca Scalisi – registe)