Amate Sponde

Immagini e musica per fotografare il presente del nostro Paese.

Paese

Italia

Anno

2021

Durata

70′

Stato

In produzione

Ogni volta mi rendo conto che il cinema italiano, me compreso ovviamente, dell’Italia non ha raccontato niente. Sappiamo tante cose sull’America attraverso i suoi film. Dell’Italia niente.

Federico Fellini – La voce della Luna, Einaudi, 1990

È in queste parole di Fellini che risiede l’origine segreta di Amate Sponde: il desiderio e insieme l’esigenza di raccontare per immagini cinematografiche il proprio Paese nella sua attuale fisionomia. Un film attraverso il quale restituire un’Italia dal paesaggio unico e spesso incompreso, uno sguardo rivolto all’ambiente urbano e non, ai nuovi luoghi di aggregazione e ai nuovi riti collettivi propri dell’epoca.

Un’Italia in continua trasformazione, divisa dalle contraddizioni tra fermenti e arretratezze, tra spinte innovative e antichi conservatorismi. Come in una sorta di odierno Grand Tour, dalle Alpi alla Sicilia, paesaggio, luoghi, attività, persone e storie per riflettere sull’identità geografica, sociale e culturale di questo paese. L’idea di un viaggio applicata al mondo in cui viviamo e che ci riguarda da vicino, l’osservazione del volto concreto dell’Italia.

Amate Sponde vuole documentare l’attuale stato di salute del paesaggio complessivo di una nazione, con un approccio razionale e insieme affettivo, privo di retorica e senza catastrofismi, mostrando situazioni e contraddizioni, sfruttamento illogico del territorio e delle risorse e presidi d’eccellenza, degrado e bellezza, nella più profonda convinzione che senza sostenibilità non c’è reale profitto e senza il pieno rispetto dei diritti umani si rinuncia a una leva decisiva per la crescita.

In Italia come altrove.

Regia

Egidio Eronico

Fotografia

Sara Purgatorio

Musica

Vittorio Cosma

Produzione

Alessandro Carroli e Leonardo Baraldi

EIE film e Schicchera Production in collaborazione con DBW Communication e Istituto Luce Cinecittà, con il sostegno del Mibac e delle film commission di Piemonte, Sicilia, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Alto Adige e Sardegna e con il patrocinio di CNR, Legambiente, WWF, Società Geografica Italiana e la consulenza scientifica di ISPRA e Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare

Sviluppo e Impact

Zelia Zbogar

Direttore di produzione

Cristina Vecchio

Una vera e propria suite, con i suoi tempi o movimenti e naturalmente fornita di un preludio (vedi le Suite Inglesi di Johann Sebastian Bach). È questa la forma che caratterizza Amate Sponde, con un impianto narrativo privo di parole e composto da sole immagini e musica, apparentemente senza una trama e costruito puntando sulla potenza espressiva della fotografia in movimento e del montaggio, un ritorno alla natura stessa del cinema.

Diviso in più sezioni che scandagliano diversi istanti della vita del nostro Paese e aperto da immagini di incisioni rupestri della Valcamonica ad opera dei Camuni e dei loro antenati. Per poi passare in progressiva successione, dai lineamenti naturali e morfologici che caratterizzano la penisola alle attività industriali e manifatturiere, con il lavoro e l’ingegno in primo piano, dai distretti agricoli ai grandi centri urbani, dallo sfruttamento e consumo di suolo e ambiente alle opere di salvaguardia del territorio e del suo ecosistema, dalle frontiere più avanzate della ricerca pluridisciplinare alle vecchie e nuove esperienze del vivere collettivo.

Con l’obiettivo o l’ambizione di riappropriarci di un’identità civile non disgiunta dall’ambiente fisico che l’ha generata e modellata nel tempo, a ribadire soprattutto la volontà e il desiderio di un grande paese unito. (Egidio Eronico – regista)