After a Revolution

L’epica storia di un fratello e una sorella che lottano per ricostruire le loro vite dopo aver combattuto sui fronti opposti della rivoluzione libica.

Paese

Italia, UK

Anno

2021

Durata

150′

Stato

Post Produzione

Myriam e Haroun sono fratelli. Entrambi sono stati travolti dalla Primavera Araba in Libia ed entrambi hanno deciso di combattere in prima linea. Lei è l’unica donna tra le file dei ribelli, impugna un’arma automatica russa, una Doshka, e i suoi vestiti larghi nascondono i segni ormai evidenti di una gravidanza all’ottavo mese. Lui si trova a poche centinaia di metri di distanza, ma sul fronte opposto, è un fedelissimo di Gheddafi ed è pronto alla morte per difendere la propria posizione. Entrambi sono convinti di agire per il meglio del Paese ed entrambi hanno scelto di diventare nemici.

Per loro, da quel 2011 tutto è cambiato. Per Myriam che provenendo da una famiglia leale al regime ha tradito i suoi vincoli tribali. E per Haroun che non può ancora prevedere gli esiti della rivoluzione, ma si troverà presto sconfitto.

Girato negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione del 2011, After a Revolution è la storia delle scelte di due fratelli, di una donna e di un uomo che proteggono i propri ideali, ultima dignità possibile in tempo di guerra. E attraverso le vicende personali di Myriam e Haroun, il film racconta lo sconvolgimento della Libia intera, con una complessità che l’informazione ufficiale non potrà mai restituire.

 

Regia

Giovanni Buccomino

Montaggio

James Scott

Produzione

Alessandro Carroli, Naziha Arebi, Giovanni Buccomino

EiE film, Bad Donkey Production, Rai Cinema, con il sostegno di Sundance Institute, Doha Film Institute, Tribeca Film Institute, Field of Vision, Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte

I nostri occhi sono ormai tristemente assuefatti a vedere immagini di guerre, insurrezioni e rivoluzioni. Telegiornali e social media ne contengono a profusione. Ma che cosa accade dopo? Una volta che i giornalisti e i media sono ripartiti verso un nuovo fronte, una volta che le missioni delle Nazioni Unite e le ambasciate straniere hanno lasciato il paese al suo destino? Finita la guerra, in che modo le persone iniziano a ricostruire le proprie vite e il proprio paese? Che cosa succede ai “perdenti” e ai “vincitori” di una guerra? In questo senso, i nostri protagonisti Haroun e Myriam sono le vittime di una “rivoluzione” moderna e delle sue conseguenze.

A partire dalla fine del 2011, ho personalmente filmato la storia di Haroun e Myriam per oltre 6 anni, ragione per cui sento di avere una buona comprensione di un paese estremamente complesso. Il mio accesso alla storia della Libia sono stati prima di tutto i due protagonisti; con loro ho costruito nel tempo un rapporto di totale fiducia, apertura e intimità che rappresenta una delle cifre più peculiari del mio film. (Giovanni Buccomino – regista)